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09 agosto 2026

Voucher Doppia Transizione: 150 milioni per digitale e sostenibilità

Il nome scelto per questa misura, Voucher Doppia Transizione, riassume bene il suo obiettivo: sostenere le PMI che devono affrontare contemporaneamente due grandi trasformazioni, quella digitale e quella della sostenibilità, spesso percepite come investimenti onerosi da rimandare.

La misura mette a disposizione di micro, piccole e medie imprese iscritte al Registro Imprese ben 150 milioni di euro per investimenti in digitale — con particolare riferimento a intelligenza artificiale, cloud e cybersicurezza — e in sostenibilità, oltre a servizi di consulenza e formazione che accompagnano l'investimento tecnologico vero e proprio.

L'inclusione di consulenza e formazione tra le voci finanziabili, e non solo l'acquisto di tecnologia, è un aspetto da non sottovalutare: molte PMI hanno difficoltà non tanto nel reperire gli strumenti digitali, quanto nel capire quali adottare e come integrarli nei propri processi, ed è proprio su questo affiancamento che il voucher consente di investire.

Il contributo a fondo perduto arriva fino al 70% della spesa ammissibile: una percentuale elevata, che rende l'investimento particolarmente conveniente per le imprese che hanno rimandato l'aggiornamento tecnologico proprio per il timore dei costi da sostenere.

Un elemento distintivo rispetto ad altre misure nazionali è il soggetto gestore: la misura è affidata alle Camere di Commercio territoriali, tramite la piattaforma ReStart di InfoCamere, e non a un ente centrale unico. Questa scelta organizzativa comporta una conseguenza pratica rilevante, che ogni impresa interessata deve tenere bene a mente.

Sportelli, importi disponibili e scadenze variano infatti da Camera di Commercio a Camera di Commercio: due imprese in due province diverse possono trovarsi di fronte a regole, tempistiche e dotazioni finanziarie differenti, pur nell'ambito della stessa misura nazionale.

La precompilazione delle domande è aperta dall'8 luglio 2026, ma proprio per la frammentazione territoriale della gestione, conviene verificare con attenzione le regole specifiche della propria Camera di Commercio di competenza prima di presentare la domanda, per evitare di basarsi su informazioni valide per un'altra provincia.

Lo Studio Mascia può assistere le imprese nella verifica delle regole applicabili presso la propria Camera di Commercio territoriale e nella predisposizione della domanda, in particolare per gli investimenti in intelligenza artificiale, cloud e cybersicurezza a cui la misura dedica particolare attenzione.

Fonte: pmi.it

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