Studio Mascia
Contenzioso Tributario

Hai cartelle di
pagamento troppo alte?

Aziende, professionisti e privati: tre percorsi per affrontare cartelle esattoriali, accertamenti e debiti che hanno superato la soglia della sostenibilità.

Percorso 1

Contenzioso Tributario

Hai ricevuto una cartella di pagamento, un accertamento o un avviso di addebito? Che tu sia un'azienda, un libero professionista o un privato, ti affianchiamo in ogni fase del contenzioso con l'Agenzia delle Entrate e gli altri enti impositivi.

Percorso 2

Sovraindebitamento

Se i debiti hanno superato la tua capacità di pagarli, la legge ti offre una via d'uscita concreta: le procedure di sovraindebitamento permettono di ristrutturarli, rateizzarli o in alcuni casi azzerarli, con la protezione del tribunale.

Percorso 3

Analisi e Annullamento Cartelle

Prima di pagare, verifica se la cartella è davvero dovuta: molte presentano vizi di notifica, termini scaduti o errori che ne permettono l'annullamento totale o parziale.

Non sai da dove iniziare? Inviaci subito i tuoi documenti.

Prima valutazione e preventivo, gratuiti e senza impegno.

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Percorso 1

Contenzioso Tributario

Hai ricevuto una cartella di pagamento, un accertamento o un avviso di addebito? Che tu sia un'azienda, un libero professionista o un privato, ti affianchiamo in ogni fase del contenzioso con l'Agenzia delle Entrate e gli altri enti impositivi.

Una prima valutazione ci permette di capire subito se conviene fare ricorso, chiedere una rateizzazione o percorrere un'altra strada — a prescindere da chi sia il debitore.

Percorso 2

Sovraindebitamento

Se i debiti hanno superato la tua capacità di pagarli, la legge ti offre una via d'uscita concreta: le procedure di sovraindebitamento permettono di ristrutturarli, rateizzarli o in alcuni casi azzerarli, con la protezione del tribunale.

Piano di ristrutturazione dei debiti del consumatore

Per persone fisiche che hanno contratto debiti per scopi estranei alla propria attività d'impresa o professionale.

Concordato minore

Per piccoli imprenditori, professionisti e altri debitori non soggetti alle procedure concorsuali ordinarie.

Liquidazione controllata

Liquidazione del patrimonio del debitore sotto il controllo del tribunale, come alternativa quando le altre procedure non sono percorribili.

Esdebitazione del debitore incapiente

Per chi non ha alcuna capacità di offrire il pagamento, neppure parziale, ai creditori: libera dai debiti residui una sola volta nella vita, previa relazione dell'OCC sulla meritevolezza e sulle cause della crisi.

Nei 4 anni successivi al decreto, se sopravvengono utilità rilevanti (ad es. un'eredità pari ad almeno il 10% del passivo), vanno destinate ai creditori: in caso contrario il beneficio può essere revocato.

Tutte le procedure di sovraindebitamento richiedono la validazione di un tribunale e l'assistenza di un OCC (Organismo di Composizione della Crisi): lo studio prepara la pratica e vi accompagna, ma l'esito dipende dalla valutazione del tribunale, non è una decisione unilaterale del commercialista.

Ti aiutiamo a costruire la pratica insieme a un Organismo di Composizione della Crisi (OCC) e a scegliere la procedura più adatta alla tua situazione.

Percorso 3

Analisi e Annullamento Cartelle

Prima di pagare, verifica se la cartella è davvero dovuta: molte presentano vizi di notifica, termini scaduti o errori che ne permettono l'annullamento totale o parziale.

Vizi di notifica

La cartella non è stata notificata correttamente (destinatario, modalità, relata di notifica).

Responsabile del procedimento non indicato

La mancata indicazione del responsabile del procedimento rende la cartella nulla (Corte Costituzionale, sentenza n. 377/2007).

Vizi di motivazione

La cartella non spiega in modo adeguato origine e composizione del debito richiesto.

Errori di calcolo o duplicazioni

Importi calcolati in modo errato, o lo stesso debito richiesto più di una volta.

Decadenza

La cartella non è stata notificata entro i termini di legge (art. 25 DPR 602/1973): entro il 31/12 del 3° anno successivo per la liquidazione automatica, del 4° anno per il controllo formale, del 2° anno successivo alla definitività dell'accertamento per i ruoli da accertamento.

Prescrizione

10 anni per i tributi erariali (IRPEF, IVA, IRAP); 5 anni per IMU, TASI, TARI, contributi INPS/INAIL e sanzioni amministrative. La cartella non trasforma da sola una prescrizione breve in decennale (Cassazione SS.UU. n. 23397/2016).

Termini per agire

Il ricorso contro una cartella va presentato entro 60 giorni dalla notifica, davanti alla Corte di Giustizia Tributaria di primo grado (le ex Commissioni Tributarie Provinciali, rinominate dalla riforma in vigore dal 16 settembre 2022). Il termine si sospende dall'1 al 31 agosto.

La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto la Rottamazione-quinquies, ma la finestra per aderire si è chiusa il 30 aprile 2026 (pagamento in unica soluzione entro il 31 luglio 2026, oppure fino a 54 rate bimestrali in 9 anni per chi ha aderito in tempo). Se hai già aderito possiamo aiutarti a gestire il piano di rate; se non hai aderito restano percorribili le altre strade descritte in questa pagina.

Un'analisi tecnica della cartella richiede pochi giorni: se troviamo un vizio, presentiamo ricorso; se la cartella è corretta, te lo diciamo con altrettanta chiarezza.

Come funziona

Il percorso, passo dopo passo

01

Analisi del caso

Esaminiamo cartelle, accertamenti o la situazione debitoria complessiva per capire cosa c'è in gioco.

02

Individuazione del percorso

Cartelle con vizi → ricorso. Debiti sostenibili solo in parte → sovraindebitamento. Accertamenti o altre contestazioni → contenzioso tributario.

03

Azione

Presentazione del ricorso entro i termini, avvio della procedura di sovraindebitamento più adatta, o gestione diretta del contenzioso.

04

Esito

Decisione della Corte di Giustizia Tributaria o del tribunale competente: vi seguiamo fino alla chiusura della pratica.

Non tutte le cartelle presentano vizi che ne permettono l'annullamento, e il sovraindebitamento è una procedura giudiziale il cui esito dipende dal tribunale: per questo iniziamo sempre con un'analisi del caso concreto, prima di indicare la strada più realistica.

Riferimenti normativi
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Compila il modulo con i tuoi dati, allega le cartelle o la tua situazione debitoria e scrivici in libertà: ti rispondiamo con una prima valutazione e un preventivo, senza impegno.

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Come scaricare la tua situazione debitoria

  1. 1.Vai su agenziaentrateriscossione.gov.it e clicca su "Area Riservata".
  2. 2.Accedi con SPID, CIE o CNS (professionisti e imprese possono usare anche le credenziali dell'Agenzia delle Entrate).
  3. 3.Nel menu dell'area riservata seleziona il servizio "Situazione debitoria – consulta e paga".
  4. 4.Troverai l'elenco di cartelle e avvisi (pagati, sospesi, da pagare): scarica il documento riepilogativo da allegare qui sotto.

Le voci del menu del portale possono cambiare nel tempo: se non trovi subito la sezione, la funzione di ricerca interna del sito ti aiuta a individuarla.

Fino a 5 file, PDF o immagini, massimo 10 MB ciascuno.

3 · Scrivici liberamente

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