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07 agosto 2026

Sviluppo competenze specialistiche delle PMI: seconda finestra dal 10 settembre

Molte PMI dispongono di macchinari e strumenti digitali avanzati, ma faticano a sfruttarne davvero il potenziale perché il personale non ha ricevuto una formazione specifica adeguata: la misura Sviluppo Competenze Specialistiche delle PMI nasce proprio per colmare questo divario, finanziando servizi di formazione del personale su innovazione tecnologica e transizione verde e digitale.

Possono accedervi le micro, piccole e medie imprese con unità operativa in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia: anche in questo caso il criterio è quello dell'unità operativa, non necessariamente della sede legale, un dettaglio che allarga la platea dei potenziali beneficiari alle imprese che hanno decentrato parte della propria attività in queste regioni.

Una quota significativa delle risorse, pari al 40%, è riservata ai settori automotive, moda, tessile e mobile: comparti che il legislatore ha individuato come particolarmente esposti alla necessità di riqualificare rapidamente le competenze della forza lavoro, per effetto della transizione tecnologica e della concorrenza internazionale che li caratterizza.

La misura è gestita da Invitalia per conto del MIMIT, nell'ambito del più ampio programma nazionale dedicato alla transizione verde e digitale: un dettaglio operativo utile, perché significa che la procedura di domanda segue gli standard e la piattaforma digitale con cui Invitalia gestisce anche altre misure, un elemento di familiarità per chi ha già avuto esperienza con altri bandi dell'ente.

Investire in formazione specialistica, più che in beni strumentali, ha un ritorno meno immediato da misurare ma spesso più duraturo: un macchinario 4.0 o un software gestionale rendono davvero valore solo se il personale che li utilizza è in grado di sfruttarne appieno le funzionalità, e questo vale soprattutto per le trasformazioni legate a sostenibilità ambientale e digitalizzazione dei processi.

La seconda finestra per la presentazione delle domande è aperta dalle ore 12:00 del 10 settembre alle ore 12:00 del 21 dicembre 2026: un arco temporale piuttosto ampio, che consente alle imprese di pianificare con calma il proprio piano formativo, individuando i fabbisogni reali del personale prima di presentare la domanda, invece di rincorrere una scadenza imminente.

Per una PMI che sta valutando un investimento in tecnologia o in transizione ecologica, può avere senso programmare in parallelo anche un percorso di formazione del personale su questa misura, così da massimizzare l'efficacia dell'investimento tecnologico con competenze adeguate a gestirlo.

Lo Studio Mascia può assistere l'impresa nella verifica dei requisiti di accesso e nell'individuazione del percorso formativo più coerente con il proprio settore, in particolare per le imprese operanti nei comparti automotive, moda, tessile e mobile a cui è riservata la quota maggiorata di risorse.

Fonte: Invitalia

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