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27 agosto 2026

Scadenze fiscali di settembre 2026: dal 730 alla Rottamazione-quinquies

Dopo la pausa estiva, settembre segna il ritorno di una serie di adempimenti fiscali che meritano attenzione fin dai primi giorni del mese, per non arrivare impreparati alla scadenza principale di fine mese.

Il 30 settembre 2026 è la data da segnare con più attenzione, perché concentra diversi obblighi tra loro molto diversi: scade il termine per l'invio telematico del Modello 730/2026, un adempimento che riguarda i lavoratori dipendenti e i pensionati che si avvalgono di questa modalità semplificata di dichiarazione dei redditi.

Alla stessa data corrisponde la seconda rata della Rottamazione-quinquies per chi ha aderito alla definizione agevolata: un versamento che, per chi ha più rate in scadenza ravvicinata nel corso dell'anno, va inserito con attenzione nella propria pianificazione di liquidità di fine estate.

Il 30 settembre è inoltre il termine per la liquidazione periodica IVA e per l'imposta di bollo sulle fatture elettroniche relative al trimestre, due adempimenti che riguardano in particolare i soggetti che liquidano l'IVA con cadenza trimestrale e che vanno gestiti in parallelo alla scadenza della rottamazione.

Diverso il discorso per il Concordato Preventivo Biennale e per il Modello Redditi Persone Fisiche e Società di Persone, che slittano al 2 novembre 2026: uno slittamento che non dipende da una scelta discrezionale, ma dal semplice fatto che il termine ordinario del 31 ottobre cade di sabato, e la normativa fiscale prevede in questi casi il differimento al primo giorno feriale utile.

Per chi ha aderito alla Rottamazione-quinquies, vale la pena avere sempre presente il calendario completo delle rate: la prima è scaduta il 31 luglio, la seconda cade il 30 settembre e la terza il 30 novembre 2026, con un interesse del 3% annuo che si applica su tutte le rate successive alla prima, un costo aggiuntivo da mettere in conto per chi ha scelto la rateazione anziché il pagamento in un'unica soluzione.

Chi ha più rate di rottamazione in scadenza nell'arco dello stesso semestre, insieme agli altri adempimenti fiscali ordinari di fine anno, dovrebbe pianificare con particolare cura la propria liquidità, per evitare che la sovrapposizione di scadenze diverse — dichiarative, di liquidazione IVA e di definizione agevolata — generi tensioni di cassa evitabili con un minimo di programmazione anticipata.

Lo Studio Mascia segue puntualmente il calendario fiscale dei propri clienti, incrociando le scadenze ordinarie con eventuali piani di rateazione in corso, in modo da offrire una visione unitaria degli impegni da onorare in ciascun periodo dell'anno.

Fonte: Agenzia delle Entrate

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