Gli ultimi due mesi dell'anno sono, per contribuenti e imprese, tra i più densi di adempimenti fiscali: diverse scadenze convergono in un intervallo di poche settimane, ed è utile avere una mappa chiara di cosa scade e quando, per non arrivare impreparati.
Il 30 novembre è la data chiave di questo periodo, perché concentra più adempimenti in un'unica scadenza: la seconda rata, o la rata unica, di acconto IRPEF, IRES e IRAP, un versamento che per molte imprese e professionisti rappresenta l'esborso più significativo dell'intero periodo di fine anno.
Alla stessa data si aggiunge la liquidazione periodica IVA del terzo trimestre, obbligo che riguarda i soggetti che liquidano l'imposta con cadenza trimestrale, e l'imposta di bollo sulle fatture elettroniche relative allo stesso periodo: due adempimenti IVA che vanno gestiti in parallelo all'acconto delle imposte dirette, richiedendo un controllo puntuale della propria posizione contabile in quei giorni.
Il 30 novembre è anche il termine per la terza rata della Rottamazione-quinquies, per chi ha aderito alla definizione agevolata e ha scelto il pagamento rateale: una scadenza che si somma alle altre già citate, e che per chi ha più posizioni debitorie aperte con il Fisco può rendere questa data particolarmente onerosa dal punto di vista della liquidità disponibile.
Chiude l'anno fiscale il 16 dicembre, con tre ulteriori adempimenti da rispettare: il saldo IMU, cioè la seconda rata dell'imposta municipale, che comprende anche l'eventuale conguaglio dovuto in base alle aliquote definitivamente deliberate dai Comuni nel corso dell'anno; l'IVA mensile di novembre, per i soggetti in liquidazione mensile; e il versamento delle ritenute operate sui compensi corrisposti.
Il conguaglio IMU sulle aliquote comunali merita un'attenzione particolare: poiché i Comuni possono deliberare le proprie aliquote anche successivamente al versamento dell'acconto di giugno, la seconda rata di dicembre è il momento in cui si regolarizza l'eventuale differenza, in più o in meno, rispetto a quanto versato in acconto sulla base delle aliquote dell'anno precedente.
Con così tanti adempimenti concentrati in un arco temporale così ristretto, il rischio concreto per imprese e professionisti è quello di trovarsi, a ridosso delle scadenze, con un fabbisogno di liquidità superiore alle disponibilità immediate: una pianificazione finanziaria con un margine di anticipo, che tenga conto di tutte le scadenze in un'unica visione d'insieme, è la strategia più prudente per questo periodo dell'anno.
Lo Studio Mascia predispone per i propri clienti un calendario fiscale personalizzato che raccoglie tutte le scadenze applicabili alla propria situazione, per consentire una pianificazione della liquidità coerente con gli impegni di fine anno, invece di subirli scadenza dopo scadenza.
Fonte: Agenzia delle Entrate