Poche misure agevolative hanno accompagnato le PMI italiane con la continuità della Nuova Sabatini: nata più di un decennio fa, resta ancora oggi uno degli strumenti più utilizzati per finanziare l'acquisto di beni strumentali, segno che la sua impostazione ha retto bene al passare degli anni e delle diverse stagioni politiche.
La misura sostiene le PMI che acquistano beni strumentali — macchinari, impianti, attrezzature — anche in chiave 4.0 e green, con un contributo che non copre direttamente il costo del bene, ma abbatte gli interessi sul finanziamento bancario o in leasing richiesto per acquistarlo.
Questa impostazione, diversa da un contributo a fondo perduto diretto, ha un vantaggio pratico spesso sottovalutato: rende più semplice l'accesso al credito perché l'impresa presenta comunque una richiesta di finanziamento ordinaria alla banca, con il contributo statale che interviene ad abbattere il costo degli interessi, riducendo l'onere finanziario complessivo dell'operazione.
L'estensione alla componente 4.0 e green consente inoltre di applicare la misura sia a investimenti tecnologicamente avanzati — macchinari interconnessi, sistemi di controllo digitale della produzione — sia a beni orientati alla sostenibilità ambientale, ampliando notevolmente la gamma di investimenti finanziabili rispetto a una misura pensata originariamente per i soli beni strumentali tradizionali.
La misura è stata rifinanziata dalla Manovra 2026 con 200 milioni di euro per quest'anno e 450 milioni per il 2027: un rifinanziamento crescente nel tempo che conferma la centralità della Nuova Sabatini tra gli strumenti nazionali gestiti dal MIMIT, e che lascia presagire la sua stabilità anche negli anni a venire.
È attiva a sportello, senza scadenza fissa: le domande restano aperte fino a esaurimento dei fondi stanziati, una modalità che consente all'impresa di programmare l'acquisto del bene strumentale in base alle proprie esigenze operative, senza dover attendere l'apertura di una finestra temporale limitata come accade per altre misure più competitive.
Per una PMI che sta pianificando un rinnovo del parco macchine o l'acquisto di nuovi impianti produttivi, la Nuova Sabatini merita sempre una valutazione preliminare, proprio per la sua ampia platea di beni ammissibili e per la relativa semplicità della procedura, rispetto a misure più complesse dal punto di vista documentale.
Lo Studio Mascia assiste le imprese nella verifica dei requisiti di ammissibilità del bene da acquistare e nella predisposizione della domanda, in coordinamento con l'istituto di credito o la società di leasing che eroga il finanziamento sottostante.
Fonte: MIMIT