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11 agosto 2026

Maxi-deduzione per le nuove assunzioni: come funziona fino al 2027

Assumere personale a tempo indeterminato comporta un costo che pesa sul conto economico dell'impresa per anni, non solo nel momento dell'assunzione: la maxi-deduzione nasce proprio per rendere questo costo fiscalmente più leggero, incentivando le imprese a stabilizzare la propria forza lavoro.

Le imprese e i lavoratori autonomi che incrementano il numero di dipendenti a tempo indeterminato possono beneficiare di una maggiorazione deducibile del 20% del costo del nuovo personale assunto: significa che, oltre al costo del lavoro ordinariamente deducibile, l'impresa può dedurre un ulteriore 20% dello stesso costo, riducendo la base imponibile su cui si calcolano le imposte.

La percentuale sale al 30% per le categorie protette, cioè per l'assunzione di lavoratori appartenenti alle categorie tutelate dalla normativa sul collocamento obbligatorio: una maggiorazione più significativa, pensata per incentivare in modo più marcato l'inclusione lavorativa di soggetti che incontrano maggiori difficoltà di inserimento nel mercato del lavoro.

La misura si applica ai periodi d'imposta 2025, 2026 e 2027: un orizzonte temporale di tre anni che consente alle imprese di programmare le proprie politiche di assunzione con una prospettiva pluriennale, sapendo che il beneficio fiscale non è limitato a un solo esercizio.

La condizione centrale per beneficiarne è che il numero di dipendenti a fine anno superi la media dell'anno precedente: non basta quindi una singola assunzione se, nello stesso periodo, si sono verificate altre cessazioni che riportano l'organico complessivo al livello di partenza o al di sotto. È l'incremento netto e strutturale dell'occupazione, non la singola assunzione isolata, a essere premiato.

Un vantaggio pratico non trascurabile di questa misura è che non richiede alcuna domanda, alcuno sportello né alcuna dotazione di fondi soggetta a esaurimento: la maggiorazione si applica direttamente in sede di dichiarazione dei redditi, per tutte le imprese che, a consuntivo, rispettano i requisiti previsti.

Questo però comporta anche una responsabilità in capo all'impresa e al proprio consulente: la verifica del requisito dell'incremento occupazionale va condotta con attenzione a fine esercizio, confrontando puntualmente la media dei dipendenti a tempo indeterminato dell'anno in corso con quella dell'anno precedente, per non applicare la maggiorazione senza averne davvero diritto, o al contrario per non perdere un beneficio spettante per un errore di calcolo.

Lo Studio Mascia verifica per i propri clienti, in fase di predisposizione del bilancio e della dichiarazione dei redditi, la sussistenza dei requisiti per la maxi-deduzione e ne cura il corretto inserimento nella dichiarazione, valutando anche l'interazione con altre misure di sostegno alle assunzioni eventualmente fruite nello stesso periodo.

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