Tra le misure dedicate alle PMI del Mezzogiorno, Investimenti Sostenibili 4.0 si distingue per l'intensità di aiuto particolarmente elevata: una copertura complessiva fino al 75% della spesa ammissibile, un livello che difficilmente si trova in altri strumenti agevolativi nazionali.
La misura si rivolge alle micro, piccole e medie imprese di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia che investono in progetti a duplice natura, green e digitale: una combinazione che riflette la doppia transizione — ecologica e tecnologica — su cui è impostata gran parte della programmazione economica degli ultimi anni.
La copertura del 75% è ripartita tra il 35% a fondo perduto e il 40% come finanziamento agevolato a tasso zero: una struttura mista che consente all'impresa di beneficiare di una quota non rimborsabile importante, pur mantenendo una componente di finanziamento che va comunque restituita, ma senza il peso degli interessi che normalmente gravano su un prestito bancario ordinario.
La dotazione complessiva della misura è di circa 447,6 milioni di euro: una cifra rilevante, che tuttavia si scontra con una domanda altrettanto rilevante da parte delle imprese del territorio, come dimostra l'esperienza della precedente edizione.
Nella precedente edizione, infatti, lo sportello si è esaurito in un solo giorno: un dato che dice molto sull'attrattività di questa misura e, soprattutto, sulla necessità di arrivare pronti al momento dell'apertura, perché non c'è margine per improvvisare la domanda dopo che lo sportello ha aperto.
La precompilazione delle domande apre a settembre, con l'invio effettivo a partire dal 6 ottobre 2026: il periodo di precompilazione è il momento in cui l'impresa deve avere già pronta tutta la documentazione — piano di investimento, preventivi, requisiti dimensionali — perché una volta aperto lo sportello di invio, l'esperienza passata insegna che le risorse possono esaurirsi nel giro di poche ore.
Per un'impresa interessata, il consiglio pratico più importante è quindi di natura organizzativa: definire il progetto di investimento, raccogliere preventivi e documentazione, e completare la precompilazione ben prima dell'apertura di ottobre, per non rischiare di restare esclusi da una misura così conveniente per un semplice ritardo procedurale.
Lo Studio Mascia segue con attenzione i tempi di apertura di questa misura per i propri clienti del Mezzogiorno, per garantire che la documentazione sia pronta con il necessario anticipo rispetto allo sportello di ottobre.
Fonte: MIMIT