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11 settembre 2026

Compensazioni F24: dal 2026 il blocco scatta già a 50.000 euro di debiti a ruolo

Chi ha l'abitudine di compensare in F24 i propri crediti fiscali con debiti di altra natura deve prestare, dal 2026, un'attenzione in più: la soglia di debiti iscritti a ruolo che fa scattare il divieto assoluto di compensazione orizzontale è stata dimezzata, con conseguenze pratiche immediate per chi non se ne accorge in tempo.

La Legge di Bilancio 2026 ha infatti abbassato da 100.000 a 50.000 euro la soglia di debiti iscritti a ruolo, per imposte erariali e relativi accessori, scaduti e non ancora sospesi o oggetto di piano di rateazione in corso, superata la quale scatta il blocco assoluto delle compensazioni orizzontali nel modello F24.

Il meccanismo, va ricordato, non è nuovo nella sua logica: esisteva già con la soglia dei 100.000 euro. Ciò che cambia è la sua portata pratica, perché una soglia più bassa fa rientrare nel divieto un numero significativamente maggiore di contribuenti, in particolare piccole e medie imprese che in passato restavano al di sotto del limite precedente.

Superata la soglia, l'Agenzia delle Entrate scarta automaticamente le deleghe di pagamento telematiche contenenti compensazioni: la conseguenza pratica è che il versamento si considera non effettuato, con tutte le implicazioni che ne derivano in termini di ritardi e sanzioni sul debito che si intendeva pagare tramite compensazione.

Chi comunque procede alla compensazione nonostante il superamento della soglia rischia una sanzione pari al 25% dell'importo indebitamente compensato: una misura pensata per scoraggiare l'aggiramento del divieto, che rende ancora più importante verificare preventivamente la propria posizione debitoria prima di predisporre un F24 con compensazioni.

Una precisazione importante riguarda l'ambito di applicazione: il divieto assoluto non si applica ai crediti previdenziali e assistenziali gestiti dall'INPS e ai premi INAIL, che restano compensabili anche in presenza di debiti iscritti a ruolo superiori alla soglia, un'eccezione da tenere presente per non applicare il blocco in modo troppo esteso.

Accanto al divieto assoluto, resta operativo anche un controllo preventivo più mirato: l'Agenzia delle Entrate può sospendere fino a 30 giorni l'esecuzione di un F24 ritenuto a rischio, e se all'esito della verifica il credito risulta non utilizzabile, la delega viene scartata; il contribuente ha comunque la possibilità di fornire chiarimenti all'Agenzia entro 30 giorni dalla comunicazione ricevuta.

Per un'impresa o un professionista che utilizza regolarmente la compensazione in F24, la raccomandazione pratica è di verificare periodicamente, prima di ogni invio, la propria posizione debitoria complessiva presso l'Agenzia delle Entrate-Riscossione, per accertarsi di non aver superato, magari senza accorgersene, la nuova soglia dei 50.000 euro.

Lo Studio Mascia verifica per i propri clienti la posizione debitoria a ruolo prima di predisporre deleghe F24 con compensazioni, per evitare lo scarto della delega e la sanzione prevista in caso di superamento della soglia introdotta dalla Legge di Bilancio 2026.

Fonte: Agenzia delle Entrate

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