A differenza dei bonus assunzioni collegati a specifiche categorie di lavoratori, la Decontribuzione Sud è una misura strutturale e più ampia, pensata per abbassare stabilmente il costo del lavoro nelle regioni del Mezzogiorno, a beneficio di tutte le imprese private che vi occupano personale a tempo indeterminato, indipendentemente dal profilo del singolo dipendente.
Possono beneficiarne le micro, piccole e medie imprese private con dipendenti a tempo indeterminato in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, che hanno diritto a un esonero contributivo pari al 20% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, entro un tetto massimo di 125 € mensili per lavoratore.
La percentuale del 20% rappresenta una riduzione rispetto al 25% applicato nel 2025: un dato che, letto isolatamente, potrebbe sembrare un ridimensionamento dell'agevolazione, ma va inquadrato nel contesto più ampio della sua evoluzione nel tempo.
La misura, infatti, resta in vigore ed è stata prorogata fino al 2029, con percentuali progressivamente decrescenti negli anni: una modalità di uscita graduale pensata per evitare un brusco venir meno del sostegno e per dare alle imprese del Sud il tempo di adattare progressivamente la propria struttura dei costi, senza l'effetto shock di un'interruzione improvvisa.
Per un'impresa meridionale, questo significa poter continuare a programmare la propria politica occupazionale sapendo che l'agevolazione, seppur in misura calante, accompagnerà ancora per diversi anni il costo del lavoro a tempo indeterminato, un orizzonte di pianificazione utile per chi valuta investimenti in organico di medio periodo.
Sul piano operativo, la Decontribuzione Sud condivide con altre misure di questo tipo un vantaggio pratico rilevante: non serve presentare alcuna domanda né attendere l'esito di un'istruttoria. L'esonero si applica direttamente mese per mese in busta paga e nel flusso UniEmens, riducendo l'onere amministrativo per l'impresa rispetto a misure che richiedono invece una richiesta formale.
Proprio perché l'esonero è automatico ma calcolato mese per mese, è importante che la gestione delle buste paga tenga costantemente aggiornata la percentuale applicabile e il tetto mensile per lavoratore, per evitare sia una sottostima del beneficio spettante sia, all'opposto, un'applicazione scorretta che potrebbe generare successivi recuperi contributivi da parte dell'INPS.
Lo Studio Mascia segue l'evoluzione delle percentuali di decontribuzione applicabili anno per anno e verifica, per le imprese clienti con dipendenti nelle regioni del Mezzogiorno, la corretta applicazione dell'esonero nei flussi UniEmens e nella gestione del personale.
Fonte: INPS