Le Sezioni Unite civili della Cassazione, con l'ordinanza n. 2098 del gennaio 2025, hanno risolto un dubbio molto pratico: quale giudice è competente quando il contribuente eccepisce che il credito tributario si è prescritto, o che la notifica della cartella è nulla, dopo che la cartella stessa è già stata notificata?
La risposta è la Corte di Giustizia Tributaria (l'ex Commissione Tributaria), e non il giudice ordinario dell'esecuzione. Il criterio guida è quello del 'petitum sostanziale': conta la natura tributaria del credito contestato, non la fase — cognizione o esecuzione — in cui la prescrizione viene sollevata.
È un punto decisivo per chi riceve un pignoramento o un'intimazione di pagamento a distanza di anni da una cartella mai pagata: rivolgersi al giudice sbagliato porta all'inammissibilità del ricorso per errore di giurisdizione, un rischio concreto per chi si difende da solo o con assistenza non specializzata.
In questi casi conviene farsi assistere prima di presentare qualsiasi opposizione, per individuare subito la sede corretta ed evitare di far scadere i termini.
Fonte: Corte di Cassazione